Napoli, 1839-1872. Crocefisso in argento, titolo 834/1000, entro teca. Il manufatto presenta il “Corpus Christi” posto su croce con terminali raffiguranti teste cherubiche. Il Salvatore è rappresentato con capo coronato di spine, volto rivolto in avanti, gambe piegate con piedi sovrapposti e inchiodati, mentre le braccia risultano distese; la muscolatura è resa con particolare evidenza. Le mani aperte sono fissate alla croce per mezzo di chiodi a sezione piramidale. Il perizoma è arricchito da un drappo laterale annodato sul fianco destro. Nella parte superiore della croce è presente un cartiglio rettangolare disposto orizzontalmente e reso ondulato, recante l’iscrizione “Titulus Crucis I.N.R.I.” (Iesus Nazarenus Rex Iudeorum), a richiamo di una pergamena. In basso compare il teschio, simbolo del calvario.
Il crocefisso reca punzonature con i marchi in uso a Napoli per l’argento al titolo 834/1000 nel periodo indicato (1839-1872), in coerenza con oggetti realizzati a scopo di culto. Le misure del crocefisso sono altezza 35 cm e larghezza 23 cm; le dimensioni della teca misurano 46 x 36 cm. Il peso complessivo, comprensivo di teca, è di 665 g. Lo stato di conservazione è classificato come “buono”, con normali usure e difetti commisurati all’uso nel tempo.