Moschetto ridotto a luminello da gendarmeria di fabbricazione italiana, datato e marcato "1862 M.S." presso la culatta, associato al controllore borbonico Michele Salerno. Le dimensioni complessive sono di lunghezza 115 cm, mentre il calibro è di 18 mm. La canna, rigata e con culatta ottagonale, presenta evidenti segni d'uso all'interno, con anima pulita e rigatura ben visibile. Il modello è munito di mirino e dente d'innesto per la baionetta, con un codolo dotato di alzo fisso e vite numerata "20".
La batteria è ridotta a luminello, con cane di tipo piemontese, e la meccanica appare in buone condizioni operativa. La cassa è interamente conservata, sebbene presenti alcuni fori di tarlo riempiti, mantenendo una solidità generale. I fornimenti sono in ottone, con ponticello in ottone e ferro, e vi sono diverse viti numerate en suite. Inoltre, il bocchino tende a sfilarsi, e dotato di bacchetta in ferro. La baionetta, con ghiera e numerazione di reparto napoletana "15R.2. B 103" sul collo, ha una lunghezza di 57,2 cm. Secondo le informazioni del proprietario, rappresenta un moschetto da gendarmeria borbonica di preda bellica, reimpiegato e riconvertito a seguito dell'unità d'Italia.