Il presente lavoro, intitolato "Mosè e il serpente di bronzo", è realizzato con tecnica combinata di matita, inchiostro acquerellato e biacca su carta marrone, e misura 227 mm x 302 mm. Non è possibile determinare l'autore, datato genericamente. L'opera, datata nel periodo moderno, si distingue per l'uso intenso del contrasto tra i toni scuri della carta e i colori più chiari, creando un forte impatto visivo.
Esteticamente, l'opera presenta un modo di rappresentare il soggetto sacro in stile evocativo, con un attento uso della linea e delle ombre che evidenziano la figura di Mosè in un momento di grande pathos. Sebbene visibile la presenza di alcune lacune lungo i margini, la composizione rivela una certa coesione visiva, conferendo al disegno una sua identità stilistica. La carta marrone conferisce un'atmosfera calda, accentuata dall'acquerello.
In merito allo stato di conservazione, l'opera presenta difetti marginali, ma la qualità generale del disegno si mantiene ragionevolmente buona. Non sono segnalate firme o timbri che possano attestare l'attribuzione, e la provenienza rimane sconosciuta, contribuendo a un'aura di mistero attorno a questo lavoro.