Moneta attribuibile a Filippo III (1598–1621), 4 tarì 1612, con zecca indicata in Messina. Esemplare in argento, peso complessivo 10,27 g, diametro 31,00 mm. Il lotto presenta un riferimento catalografico: “MIR 345/7” e “Spahr 29/31”, utili per l’identificazione tipologica dell’emissione.
Al dritto è raffigurato un busto drappeggiato e corazzato volto a destra, con colletto alla spagnola. Al rovescio compare un’aquila coronata con ali spiegate; sui lati sono riportate le iniziali “DF” e “A.<s>”. La moneta evidenzia una frattura e le consuete irregolarità del tondello, caratteristiche che possono influire sulla regolarità del conio.
Stando alla descrizione di lotto, si segnalano condizioni riconducibili a “frattura ed usuali irregolarità di tondello”. Non risultano ulteriori informazioni su firme, timbri o provenienze specifiche. Stato del lotto: venduto.