Il denario emesso da Mn. Acilius Glabrius nel 49 a.C. presenta, sul recto, la testa laureata della divinità Salus rivolta a destra. Sul verso è raffigurata Salus in piedi a sinistra, appoggiata a una colonna, con un serpente in mano. La moneta pesa 3,94 grammi e ha un diametro di 18,54 mm, realizzata in argento.
La scelta iconografica evidenzia l'importanza del culto di Salus durante l'epoca romana, simboleggiando la salute e il benessere del popolo. Tale rappresentazione è tipica della monetazione romana, in cui figure divinità erano spesso utilizzate per riaffermare valori civici e morali. L'esemplare si presenta in uno stato di conservazione di qualità quasi splendente (q.SPL), con dettagli ben definiti.
L'opera mostra segni di usura congrui con l'età, conservando tuttavia le sue caratteristiche visive origini. L'attribuzione alla moneta di Acilius Glabrius è sostenuta dalla letteratura numismatica, citata nelle opere di Babelon, Craven e Sydenham, confermando l'importanza e l'autenticità dell'esemplare.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia