Mn. Acilius Glabrio, Denario romano (AR), coniato a Roma nel 49 a.C. Il lotto presenta un esemplare di argento dal peso di 3,78 g e dal diametro di 17,8 mm, con orientamento del bordo indicato a 5 h. Dritto: laureate head of Salus rivolta a destra; il titolo “SALVTIS” è posto superiormente dietro il capo. Rovescio: Valetudo in piedi verso sinistra, con serpente nella mano destra e braccio sinistro appoggiato a una colonna. A destra compaiono iscrizioni parzialmente legate “MN·ACILIVS”, mentre a sinistra “III·VIR·VALETV”, anch’esse parzialmente legate.
L’impostazione iconografica segue la consueta resa delle divinità con attributi distintivi: Salus nel campo anteriore e Valetudo con serpente nel campo posteriore, oltre alla presenza dei nomi e dei riferimenti magistratuali nel campo del rovescio. I riferimenti bibliografici indicati per la tipologia includono Crawford 442/1a, Babelon (Acilia) 8 e Sydenham 922. Per quanto riguarda lo stato di conservazione, la descrizione segnala un flan leggermente scheggiato (slightly chipped); per il resto l’esemplare è considerato in condizioni buone, con valutazione “very fine”.
Non risultano ulteriori informazioni su firma o provenienza oltre ai dati tecnici e ai rimandi di catalogo riportati.