Attributo a Mn. Acilius Glabrio. Denario romano in argento (AR), datato 49 a.C., peso 3,88 g e diametro 17,8 mm. Dritto: testa laureata di Salus orientata a destra; al rovescio/retro, in corrispondenza del campo superiore, compare la leggenda “SALVTIS” in andamento ascendente. L’esergo presenta la figura di Valetudo.
Rovescio: Valetudo stante rivolta a sinistra, appoggia il braccio sinistro su una colonna e tiene un serpente con la mano destra. A destra, in verticale, è riportata la scritta “MN·ACILIV[S]”, con “MN” legate; a sinistra, in verticale, compare “III·VIR·VALETV” con “TV” legate. La scheda richiama i riferimenti: Crawford 442/1a, Babelon (Acilia) 8 e Sydenham 922. Il conio evidenzia un impianto iconografico tipico del periodo, con resa figurativa incentrata su Salus e Valetudo, supportate dalla struttura epigrafica disposta nel campo.
Stato di conservazione: estremamente fine (“Good extremely fine”, come indicato nella descrizione). Non risultano segnalate, nei dati disponibili, informazioni specifiche su firma, timbri o provenienza. Il lotto risulta “VENDUTO” e, secondo le note, “SENZA_RISERVA”.