L'opera in esame, attribuita a Mimmo Germanà (Catania, 1944 - Busto Arsizio, 1992), è realizzata in olio su tela e presenta dimensioni di cm 50x50. Datata al 1990, l'opera non reca un titolo specifico, come indicato nella sua firma al retro.
L'impatto visivo dell'opera è caratterizzato da una composizione astratta che evoca una forte espressione emotiva. L'uso del colore e delle forme riflette l'approccio innovativo di Germanà, che si distinse nel panorama dell'arte contemporanea per la sua ricerca estetica e la rielaborazione del linguaggio visivo.
Lo stato di conservazione è buono. L'opera è corredata di autentica rilasciata dall'Archivio Generale dell'Opera di Mimmo Germanà, con numero di registrazione 351011T90. Proveniente da una collezione privata a Rovigo e dalla Galleria L'Acquario di Pescara, essa rappresenta un'importante aggiunta al corpus dell'artista.