Opera originale realizzata da Milo Manara nel 1971, questa tavola è eseguita in matita e china su cartoncino, misurando 25 x 35 cm. L'opera è stata pubblicata su "Jolanda de Almaviva" n. 32, a pagina 82, edita dalla Ediperiodici.
Il lavoro di Manara è caratterizzato da una forte espressività visiva e da dettagli accurati, tipici dello stile di questo illustre artista. La scena rappresentata, come spesso nelle sue opere, evoca un'atmosfera narrativa intensa, riflettendo la capacità del maestro di raccontare storie attraverso l'immagine.
Attualmente, l'opera presenta uno stato di conservazione accettabile, con lievi segni d'uso secondo le consuete condizioni per un lavoro di questa tipologia e epoca. È importante segnalare che la tavola è priva di firma esplicita visibile, ma è catalogata come parte del corpus dell'artista.