Opera attribuita a Milo Manara, realizzata nel 1972. Si tratta di una tavola originale, eseguita in matita e china su cartoncino, con dimensioni di 26 x 43,5 cm. L'opera è stata pubblicata all'interno del fumetto "Jolanda de Almaviva", edita dalla Ediperiodici, nella pagina 53 della n. 45.
L'opera si distingue per la sua elaborata composizione grafica, caratterizzata da un uso magistrale delle linee e delle ombreggiature, tipico dello stile di Manara. Le figure, con una forte carica espressiva, evocano un'atmosfera di avventura e mistero, tipica delle narrazioni a fumetti dell'epoca. La tavola presenta una notevole attenzione per i dettagli e una sapiente gestione della luce e del movimento.
In merito allo stato di conservazione, l'opera appare integra e ben conservata, priva di danni evidenti. Non sono presenti firme visibili, ma si riconosce chiaramente la mano dell'artista. La provenienza dell'opera è tracciabile attraverso la pubblicazione in cui è apparsa.