L’opera si configura come un piccolo esemplare scultoreo di impronta moderna, riconducibile all’impostazione stilistica tipica dell’artista, caratterizzata dalla resa compatta e dall’uso di materiali metallici finiti. La denominazione “Mini Zoraida” suggerisce una versione ridotta dell’impianto compositivo, con volumi e proporzioni contenuti entro l’ingombro misurato. La superficie nichelata conferisce un aspetto riflettente e regolare, in accordo con la finitura indicata.
Per quanto concerne lo stato di conservazione, nelle note del lotto è segnalata una “mancanza”, senza ulteriori dettagli. La presenza di elementi identificativi—firma e indicazione del copyright—è documentata nelle informazioni tecniche disponibili. Si evidenzia pertanto la necessità di una verifica ravvicinata per la puntuale determinazione dell’entità della mancanza, secondo la documentazione di vendita.