Michel Dorigny (1617–1665), Il martirio di Sant'Eustachio (1618). Incisione all’acquaforte realizzata “da un dipinto di Simon Vouet” secondo quanto indicato nel lotto. La matrice misura 51,5 × 37 cm; reca inoltre la dicitura “M. Dorigny sc.” e l’anno 1638.
L’opera rappresenta una scena agiografica, impostata secondo una costruzione narrativa in cui le figure risultano articolate su piani distinti e con resa chiaroscurale affidata al tratteggio tipico dell’acquaforte. L’associazione dichiarata con un dipinto di Simon Vouet suggerisce un riporto compositivo dalla pittura alla grafica, mantenendo un impianto scenico riconoscibile nella trasposizione incisoria.
Dal punto di vista conservativo sono segnalati alcuni difetti: presenza di gora di umidità, strappi marginali e interventi di restauro. Tali condizioni possono incidere sulla corretta leggibilità dei margini e sulla continuità della superficie stampata.