Lettera autografa firmata di Pietro Metastasio, datata 1720, rivolta all'avvocato Francesco d'Aguirre. L'opera si compone di quattro facciate, con dimensioni di 202 x 136 mm, scritta su supporto di letteratura. Il documento evidenzia una riflessione personale dell'autore su vari avvenimenti, esprimendo sensazioni di costernazione e critica verso la società musicale dell'epoca. Metastasio, noto per la sua abilità nell'arte della scrittura, illustra le sue impressioni sulle opere musicali, citando esperienze di successo e di conflitti tra fautori. Indica, inoltre, la speranza di un miglioramento della situazione, sebbene con toni di malinconia.
Il documento presenta un piccolo foro alle ultime righe, generato dalla corrosione dell'inchiostro, ma è complessivamente in buono stato di conservazione. All'interno delle sue righe è possibile percepire la tensione e l'ansia che caratterizzarono l'epoca in cui fu scritta, conferendo un maggiore valore storico e culturale alla lettera. Il contenuto denso di emozione e osservazioni incisive rende questo pezzo un'importante testimonianza dell'intelletto e delle vicende di uno dei più celebri drammaturghi italiani.