Attribuito a Tancredi (1190–1194) con zecca di Messina, il lotto presenta un Tarì con impronta in oro. La descrizione iconografica riporta al dritto una stella a sei punte inscritta in cerchio, con leggenda in scrittura cufica disposta lungo il bordo. Al rovescio è raffigurata una croce con le lettere “IC XC NI KA”, secondo l’impianto tipologico riportato per la moneta. Le caratteristiche tecniche specificano peso di 1,76 g e diametro di 12 mm.
Le fonti di riferimento indicate in scheda corrispondono rispettivamente ai numeri D’Andrea 388 e Spahr 121. Lo stile dell’impianto a dritto e rovescio risulta conforme alla coeva produzione monetaria con epigrafi in forma cufica e simbologia cristiana al rovescio. La qualità di conservazione è indicata come “BB+”, secondo la nota presente in lotto. Non risultano ulteriori informazioni su firma, timbri di conto o provenienza oltre quanto specificato.