Girolamo Menghi, nel 1594, pubblicò a Venezia il suo celebre Compendio dell’arte essorcistica, un'opera rara e significativa. La pubblicazione, realizzata da F. Prati, è datata 1594 e presenta un formato in 8°. Essa si distingue per un frontespizio ornato con marca tipografica e capilettera decorativi. L'opera è dedicata al cardinale Giulio Feltrio Della Rovere e intreccia teoria demonologica, esorcismi e la pratica della caccia alle streghe, attingendo ampiamente da opere precedenti, in particolare dal Malleus maleficarum di Heinrich Krämer.
L'opera presenta alcuni segni di usura, tra cui piccoli fori di tarlo e lievi arrossature, e il foglio 516 presenta un strappo risarcito. La legatura in mezza pergamena risale al XX secolo, con il dorso arricchito da titoli e autore impressi in oro. Inoltre, al frontespizio è visibile una firma di possesso di mano antica, mentre il contropiatto è decorato con un ex libris di C. Sabatini, denominato 'Diabolica peri libri'.