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<p>I OPERA: Lozzi I, 2388: «Bella e non comune» edizione originale. «[...] divenuta rara» (Moreni I, 375), di cui «[...] parlarono con grande stima, e ben dovutamente, i migliori critici forestieri, ed ultimo fra questi il Sismondi...» (<span style="font-variant: small-caps;">Gamba </span>1924), <span class="match">di</span> questa approfon<span class="match">di</span>ta storia <span class="match">di</span> Matilde <span class="match">di</span> Canossa e del<span class="match">la</span> sua famiglia. II OPERA: <em>Platneriana </em>85: «Raro». Il Bellissimo apparato iconografico si compone, oltre che dell'antiporta e della tavola con lo stemma del Dedicatario, del <em>dissegno di Azzino in foglio real</em>; dell'<em>Arbore Malaspina; </em>dei ritratti di <em>Sigisfredo</em>, <em>Attone</em>, <em>Tebaldo</em>, <em>Bonifacio </em>e <em>Matilda</em>; della <em>Fortezza di Canossa</em>, della <em>Figura di Matilda con la Spina in mano </em>e del ritratto di <em>Spinetta a cavallo in foglio real</em>. Alcune tavole sono firmate da Cesare Zambelini e datate 1677.