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Milano, chiesa di Santa Maria in Aracoeli, II cappella a destra collezione privata
C. Torre, Il ritratto di Milano, Milano 1674, p. 265 La provenienza del dipinto e la sua corretta attribuzione sono state ricostruite in occasione della presentazione all’Ufficio Esportazioni presso la Soprintendenza di Milano cui è seguita l’apposizione del vincolo, appunto in virtù della storia dell’opera. A partire dalla identificazione del Santo in gloria – il portoghese San Giovanni di Dio e non San Carlo Borromeo, come ritenuto in precedenza – il dipinto è stato posto in relazione con la citazione nella guida del Torre (1674) di una pala di tale soggetto sull’altare dedicato a quel santo nella chiesa milanese di Santa Maria in Aracoeli. Annessa all’Ospedale Fatebenefratelli, sede dell’ordine religioso ospitaliero fondato appunto da Giovanni di Dio (1495-1550) la chiesa fu distrutta nel 1936-37, e parte del suo patrimonio artistico fu spostato nell’Ospedale adiacente. Il nostro dipinto risultava ancora nella seconda cappella a destra in occasione dei restauri condotti un secolo prima, quando un disegno di Giacomo Moraglia illustra nel 1835-36 lo stato della cappella, completa del dipinto (cfr. A. Spiriti, Un “bellissimo pezzo di fabbrica”. Il Fatebenefratelli fra Barocco e Neoclassico, Milano 1992, pp. 44-45). Non accertata da documenti di pagamento, l’attribuzione della pala a Melchiorre Gherardini, allievo di Giovan Battista Crespi si deve invece a Federico Cavalieri, studioso del Cerano e della sua bottega, di cui si veda in particolare Tra collaboratori, allievi e seguaci, in Il Cerano 1573-1632. Protagonista del Seicento lombardo. Catalogo della mostra a cura di Marco Rosci, Milano 2005, pp. 33-45. Opera dichiarata di interesse particolarmente importante dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Segretariato regionale del Piemonte, con decreto n. 510 del 21 novembre 2016. The Italian Soprintendenza considers this lot to be a work of national importance and requires it to remain in Italy; it cannot therefore be exported from Italy.