Questo fucile a pietra focaia, attribuito a Gaetano Mazzocchi, è una pregevole esemplificazione dell'artigianato armiero del Stato Pontificio. Caratterizzato da una lunghezza complessiva di 118,3 cm, il fucile presenta una canna tonda liscia con una culatta ottagonale, adornata da lievi tracce di punzoni. La base della canna è dotata di un dente d'innesto per baionetta, evidenziando la funzionalità dell'arma attraverso saldature effettuate in ottone.
La batteria è costituita da componenti in ottone, comprendente uno scodellino e una cartella marcata 'GM', testimoniando l'attribuzione all'artigiano. La meccanica è funzionante e ben conservata, mentre la cassa, realizzata in legno, presenta segni di danni e restauri che non compromettono l'integrità strutturale. Il ponticello è in ferro e ottone, e il calciolo è interamente in ottone. Inoltre, il bocchino, anch'esso in ottone, mostra una leggera variazione di patina rispetto ad altri componenti.
Questo esemplare si distingue per la sua somiglianza con i fucili da volteggiatori, sebbene presenti una lunghezza inferiore e un design più compatto, rivelando l'eccellente abilità tecnica del suo creatore.