Attribuita a Max Ingrand (1908–1969), la coppia di lampade da parete è datata 1955. La realizzazione è impostata su strutture in ottone e su elementi in vetro colorato acidato e curvato, secondo un disegno coerente con la produzione di area milanese. Le dimensioni complessive di ciascuna lampada sono di 73,5 x 15 x 7,5 cm. La provenienza è indicata come collezione privata, Milano, Italia. La documentazione di riferimento comprende la citazione in «Domus 312», novembre 1955, p. (indicazione bibliografica presente), e il volume A. Branzi, M. De Lucchi, «Il Design Italiano Degli Anni ’50», p. 231, f 808, Milano, 1985.
Esteticamente, le lampade presentano un linguaggio lineare e funzionale, con il contrasto tra il supporto metallico e la componente vetrata acidata, modellata in forma curvata. L’insieme evidenzia una resa decorativa e architettonica tipica dell’illuminazione di metà Novecento. Le condizioni sono descritte come ottime e coerenti con epoca ed utilizzo. Le strutture in ottone mostrano lievi graffi superficiali, tracce di usura, lievi ossidazioni e segni del tempo; gli elementi in vetro risultano privi di difetti o rotture visibili, con sole lievi sbeccature concentrate lungo i bordi dei fori di alloggiamento delle viti. Sono presenti indicazioni relative alla verifica dell’impianto elettrico: Finarte non garantisce corretto funzionamento e sicurezza dei cablaggi, suggerendo l’ispezione da parte di un operatore esperto.
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Provenienza
Collezione privata, Milano, Italia
Bibliografia
<i>Domus 312</i>, novembre 1955 p.<br>A. Branzi, M. De Lucchi, <i>'Il Design Italiano Degli Anni ’50'</i>, p. 231, f 808, Milano, 1985