L'opera, attribuita a Mattia Preti (1613-1699), è realizzata in olio su tela e presenta dimensioni di cm. 119x169, cornice inclusa. L'opera raffigura una scena biblica in cui Giobbe, ridotto in miseria, è visitato dai suoi tre amici, i quali discutono con lui riguardo alle cause della sua sofferenza.
L'iconografia di Giobbe sul letamaio è un soggetto raro ma ricorrente nel lavoro di Preti, evidenziando la sua capacità di trattare temi complessi con grande sensibilità emotiva. La composizione mette in risalto la figura di Giobbe, giovanile ma provato, in posizione sottostante rispetto ai suoi amici, con un'evidente teatralità e plasticità formale che caratterizzano la sua arte.
Il dipinto è sostenuto da una solida attribuzione confermata dai Professori Nicola Spinosa e Stefano Causa. Si suggerisce una datazione alla fine dell'ottavo decennio del Seicento, ravvisando similitudini con altre versioni del tema, compresa quella conservata al Museo Nazionale d'Abruzzo e al Palazzo Arcivescovile di Siviglia.