Attribuita a Matteo Florimi e datata circa 1600, questa pianta incisa di Bologna è realizzata con la tecnica dell'acquaforte e bulino su carta, con dimensioni di cm 39x49. Rappresenta la città in un periodo di transizione, con un'attenzione particolare nei confronti delle chiese e degli edifici religiosi, senza trascurare il complesso di Piazza Maggiore e le sue torri.
La stampa fa parte di una tradizione che deriva da opere precedenti, in particolare dalla Pianta del 1582 del Duchetti, a sua volta ispirata dall'opera del Carracci del 1581. Include una legenda alfanumerica con un totale di 161 indicazioni topografiche. La pianta è montata su tela e presenta una cornice decorata ad acquerello. Sebbene in buono stato generale, presenta lievi difetti come piegature e mancanze.