Questa maschera di danza, appartenente alla cultura Mossi del Burkina Faso, è realizzata in legno scolpito ed è decorata con incisioni geometriche e colori naturali, quali il bianco, il rosso e il nero. Con dimensioni di 24 cm di altezza e 42 cm di lunghezza, l'opera presenta una forma zoomorfa con becco d'uccello e cresta di gallo.
Originaria della regione a sud e ovest del fiume Volta Bianco, la maschera è utilizzata durante cerimonie funebri ed era indossata da un membro della società Wango. La sua esecuzione rientra nello stile definito da Christofer Roy come 'stile di Ouagadougou', caratterizzato da piccole maschere zoomorfe dai disegni complessi, rappresentanti animali stilizzati autoctoni, come uccelli e antilopi.
Il pezzo gode di una buona conservazione e riporta anche la provenienza da importanti collezioni. È accompagnato da una bibliografia specializzata che ne attesta l'autenticità e la rilevanza culturale. Significativa è l'influenza stilistica con le maschere simili di altri gruppi vicini, come i Nouma e i Lela.
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Provenienza
Galleria “Le Village Swisse” di René Garcia (Parigi);<br>Ex collezione Orio Ciferri (Pavia) Acquistata da René Garcia nel gennaio 1990, con expertise;<br>Collezione privata (1999);<br>
Bibliografia
SKOUGSTAD NORMAN “Traditional Sculpture from Upper Volta “ New York The African American Institute 1978 (47);<br>ROY CHRISTOFER D. “Forme & signification des Masques Mossi” article published in journals:<br>Arts d’Afrique Noire n° 48, winter 1983, pag. 9 - 23 (first part)<br>Arts d’Afrique Noire n° 49, spring 1984 pag. 11 - 21 (second part);<br>PLASS MARGARET "African Tribal Sculpture" The University Museum of Philadelphia 1956, n° 3C (388);