Marten Pepyn (1575-1642), Caino e Abele. Olio su tela. Dimensioni 145 x 191 cm. Il dipinto raffigura il drammatico episodio biblico della Genesi relativo all’uccisione di Abele da parte di Caino: la scena concentra il violento scontro tra i due fratelli in un ambiente notturno, impostato con accesi effetti luministici che intensificano il senso di tensione narrativa.
Le figure sono costruite con monumentalità quasi scultorea, attraverso una decisa torsione anatomica che conferisce protagonismo a Caino nell’atto di colpire. Abele è reso riverso al suolo in una posa di forte teatralità espressiva. La resa dei corpi nudi evidenzia un modellato plastico e un’impostazione riconducibile a modelli di ascendenza michelangiolesca e nordica, secondo un linguaggio tipico della pittura storica fiamminga del primo Seicento. L’insieme presenta un impianto chiaroscurale a forte contrasto, con un dinamismo compositivo che accentua la drammaticità dell’evento.
La tela si inserisce nel contesto culturale della pittura fiamminga, con affinità stilistiche attribuite al linguaggio di Marten Pepyn, noto per composizioni storiche e religiose. La presentazione dell’opera entro cornice del XIX secolo è indicata nelle note descrittive. Per quanto concerne lo stato di conservazione, il lotto risulta venduto; ulteriori dettagli su firma, timbri o provenienza non sono specificati. L’opera è soggetta ad IVA.