L'opera, attribuita a Mario Sironi (1885 - 1961), è datata 1933 e realizzata in tecnica mista su carta intelata, con dimensioni di cm 73 x 36. L'artista, originario di Sassari e attivo soprattutto a Milano, ha impiegato questa tecnica per esprimere la sua visione artistica distintiva in un periodo di grande fermento culturale.
L'opera presenta elementi caratteristici dello stile di Sironi, con un uso raffinato della forma e un'attenta gestione della luce e delle ombre che conferiscono profondità e vitalità al soggetto rappresentato. L'approccio compositivo riflette il linguaggio visivo tipico della sua produzione in quegli anni, evidenziando l'estraniazione e la riflessione malinconica sui temi della figura umana.
Il lotto è accompagnato da un'autentica a cura di W. Macchiati, contenente il timbro e la firma di F. Meloni. La provenienza dell'opera è attestata dalla Galleria Cesarea di Genova, dove risulta esposta nella retrospettiva dedicata all'artista nel marzo 1983. Questo elemento ne rafforza la validità e la storicità all'interno del contesto artistico italiano.
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Provenienza
Galleria Cesarea, Genova
Bibliografia
"Mario Sironi retrospettiva", mostra n. 79, marzo 1983, a cura della Galleria Cesarea, Genova, pp. 20-21