Firmato e datato in basso a destra: Schifano '61, l'opera rappresenta una significativa espressione delle ricerche artistiche di Mario Schifano, uno dei principali esponenti della scena artistica italiana del XX secolo. Realizzata nel 1961, l'opera è eseguita in smalto, grafite e riporto al solvente su carta, con dimensioni di cm 23,7 x 32,5.
Esteticamente, il lavoro presenta una composizione astratta caratterizzata da un uso audace dei colori e delle texture, che riflettono l'innovazione stilistica di Schifano e l'influenza del contesto artistico degli anni Sessanta. L'opera si distingue per la sua capacità di evocare dinamismo e movimento, tratti distintivi della produzione del maestro.
L'opera è registrata presso l'Archivio Mario Schifano e la Fondazione M.S., con autenticità confermata tramite certificazione su fotografia. Proveniente da una collezione privata romana, lo stato di conservazione è buono, rendendola un'importante aggiunta per collezionisti e studiosi interessati all'arte moderna.
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Provenienza
Roma, collezione privata
Bibliografia
M. de Candia, P. Ferri, <i>Cose (quasi) mai viste. Idee, processi e progetti della ricerca artistica italiana degli anni Sessanta e Settanta</i>, Ed. Gangemi, Roma, 2011, p. 201, n. 10 ill. col.