L'opera, attribuita a Mario Schifano (1934-1998), è realizzata in acrilico su due tele, con dimensioni complessive di cm 120 x 80 (singole tele di cm 60 x 40). L'opera si presenta all'interno di una cornice priva di vetro, misurante cm 124 x 84 x 3, mantenendo una configurazione di esposizione che consente una visibile interazione con l'ambiente circostante.
Esteticamente, l'opera si distingue per il linguaggio visivo tipico dell'artista, caratterizzato da una combinazione dinamica di colori e forme, esemplificando i tratti distintivi dell'arte moderna e contemporanea. Le tele, pur essendo accoppiate, comunicano un dialogo autonomo delle fasi artistiche di Schifano.
In condizioni di conservazione favorevoli, l'opera presenta un buon stato generale; la visione mediante lampada a raggi ultravioletti evidenzia l'integrità della tela. La firma, rinvenuta in basso a destra, autentica l'opera, la quale è attualmente in fase di archiviazione presso l'Archivio Mario Schifano a Roma.