L'opera, attribuita a Mario Raciti (1934-0), è datata 1962 e realizzata con tecnica mista su carta intelata. Presenta dimensioni di circa cm 100 x 128.
Il lavoro si caratterizza per un'interpretazione stilistica che riflette il linguaggio artistico del periodo, con elementi di innovazione formale e di esplorazione materiale. La firma dell'artista è collocata in basso a destra, dove appare l'iscrizione 'Raciti 62'.
L'opera è conservata in cornice priva di vetro e presenta margini irregolari, conforme al processo di lavorazione della carta utilizzata. Essa è registrata presso l'Archivio Mario Raciti di Milano, garantendo la sua autenticità.