L'opera è attribuita a Mario Nuzzi, noto anche come 'Mario dei Fiori', uno dei più significativi esponenti della natura morta barocca. Realizzata nel XVII secolo, questa tela, di dimensioni cm 140 x cm 107, esprime una maestria senza pari nell'uso del colore e nella disposizione degli elementi.
Caratteristiche principali del dipinto includono un'opulenta composizione di fiori, frutta e selvaggina, incorniciati da putti che conferiscono un senso di gioia e leggerezza. L'abilità di Nuzzi si manifesta nelle delicate sfumature e nella resa realistica dei materiali, elementi che sottolineano la sua formazione accademica e il suo legame con i Maestri caravaggeschi.
Il dipinto si presenta in buone condizioni di conservazione e non presenta restauri significativi. La firma di Nuzzi, sebbene non visibile, è attestata da documenti storici. Quest'opera proviene da una collezione privata di prestigio, segnalando l'importanza dell'artista nel contesto storico-artistico.