L'opera "Il cane bianco" è attribuita a Mario Lasalandra, un affermato fotografo il cui operato si concentra sulla tecnica della stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento. Realizzata nel 2000, l'opera presenta dimensioni di cm 30,2 x 40,3.
L'immagine rivela l'approccio eclettico di Lasalandra, capace di evocare atmosfere surreali e oniriche. Il lavoro si distingue per la sua costruzione attenta e per la sapiente manipolazione della luce, evidenziando la sua maestria nel bianco e nero. I soggetti ritratti tendono a presentarsi come frutto di una narrazione visiva, con un'abile fusione di impatto reportagistico e artificio scenografico.
Il verso dell'opera è completato da una firma a penna nera e da un timbro del fotografo, il che ne attesta l'autenticità. La condizione generale è valutata come conservata e rispettrosa nei confronti della tecnica fotografica dell'epoca.