L'opera 'Io non ho mani che mi accarezzino il volto' è attribuita a Mario Giacomelli, uno dei più significativi fotografi italiani del XX secolo. Realizzata mediante tecnica di stampa alla gelatina ai sali d'argento negli anni 1970, l'opera misura 40,5 x 30 cm e risale a un periodo compreso tra il 1961 e il 1963.
Giacomelli è noto per il suo approccio poetico e spesso autobiografico alla fotografia, affiancando temi di solitudine e introspezione. Questa particolare opera potrebbe essere interpretata come un'affermazione della vulnerabilità umana attraverso un'iconografia evocativa e una composizione drammatica. La qualità della stampa e le tonalità utilizzate contribuiscono a trasmettere un senso profondo di emozione e riflessione.
L'opera è firmata a penna nera dal fotografo, e presenta un timbro al verso con il titolo e un timbro rosso. Essendo stata parte di importanti pubblicazioni, tra cui 'Aperture. Immagini Italiane', è un esempio di eccellenza nel panorama della fotografia contemporanea. Lo stato di conservazione è buono, e l'opera è regolarmente assoggettata al Diritto di Seguito.
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Bibliografia
<p><i>Aperture. Immagini Italiane</i>, Ed. Charta, Milano, 1993 (copertina del volume)</p><p><br>A. C. Quintavalle (a cura di), <i>Mario Giacomelli</i>, Università di Parma Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Parma, 1980, p. 181</p>