L'opera "Io non ho mani che mi accarezzino il volto" di Mario Giacomelli, realizzata attraverso la tecnica della stampa alla gelatina ai sali d'argento, risale al periodo compreso tra il 1961 e il 1963. Le dimensioni dell'opera sono di cm 49,9 x 59,5.
Giacomelli, rappresentante di spicco della fotografia italiana, è noto per il suo stile poetico e le sue capacità narrativi, utilizzando il bianco e nero per evocare emozioni profonde. L'opera in oggetto cattura un momento di intensa introspezione, testimoniando l'incontro tra il soggetto e l'essere.
L'opera presenta un'accurata firma a matita al verso, condizione che attesta l'autenticità dell'opera. La bibliografia attribuita, a cura di A. Crawford e A. Mauro, riconferma il valore e l'importanza di Giacomelli nel panorama dell'arte moderna e contemporanea.
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Bibliografia
A. Crawford (a cura di), <i>Mario Giacomelli</i>, Phaidon, Londra, 2001, p. 225<br>A. Mauro (a cura di), Mario Giacomelli, <i>La figura nera aspetta il bianco</i>, Edizione Contrasto, Roma, 2009, pp. 142-143