Mario Giacomelli (1925 - 2000) presenta in questo lavoro, datato 1958, una stampa alla gelatina ai sali d'argento, con dimensioni di cm 24,2 x 31, realizzata negli anni '80/'90. L'opera è parte della serie 'Zingari' e enfatizza un profondo legame con il soggetto, rappresentando un'indagine immersiva in un mondo denso di significato ancestrale, al contempo misterioso. Con un approccio che si avvicina al reportagismo, Giacomelli cattura la bellezza e la complessità della vita dei zingari, esprimendo attraverso la fotografia un senso di intimità e narrazione visiva.
La stampa è firmata a penna nera sull'immagine, mentre al verso si trova la firma a matita, a ulteriore conferma dell'autenticità dell'opera. Giacomelli è notoriamente riconosciuto per il suo approccio personale e poetico alla fotografia, rendendo ogni opera una riflessione profonda sulla condizione umana. Le sue immagini evocano forte impatto visivo e una carica emotiva notevole, elementi distintivi della sua produzione artistica.