Mario Carraro (Mestre, 1896–1978), Segovia (acquedotto romano), 1956. Opera eseguita a olio su tela, in formato verticale, con dimensioni di 57×71 cm. La composizione raffigura un soggetto architettonico identificato come l’acquedotto romano di Segovia, in un contesto riconducibile alla veduta della città, secondo un’impostazione tipica dell’interesse dell’artista per temi di carattere paesaggistico e urbano.
La resa pittorica evidenzia l’elaborazione del volume e della struttura dell’elemento architettonico, con un’organizzazione prospettica finalizzata alla percezione d’insieme del manufatto. L’attribuzione dell’opera è supportata dalla presenza di indicazioni autografe: la firma risulta apposta in basso a destra, mentre il titolo è riportato in basso a sinistra. La datazione è riferita al 1956, coerentemente con quanto indicato nel lotto.
Per quanto riguarda lo stato di conservazione, il lotto riporta la voce “invenduto”. Non sono fornite ulteriori informazioni su eventuali interventi di restauro, condizioni della superficie pittorica o presenza di particolari segni (oltre alla firma e al titolo).
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