Giambattista Marino, L'Adone poema con gl'argomenti, le allegorie e l'aggiunta di pezzi fuggitivi, Londra [ma Livorno, Gaetano Poggiali], 1789. In 12°. Opera articolata in quattro volumi, ciascuno corredato da un'antiporta allegorica con il ritratto dell'autore e un frontespizio calcografico. Ogni volume include una tavola incisa in rame all'inizio di ogni canto, per un totale di venti tavole, su carta azzurrina.
L'opera si contraddistingue per il suo sfarzo e l'orgiastico contenuto, rivelando la varietà e la libera immaginazione del Marino, come evidenziato da L. Vigliani. Estetica ricca e complessa, riflette un'epoca di intensa creatività letteraria adattandosi a generi variabili e alle concezioni barocche.
Nonostante il suo stato di conservazione mediamente buono, con alcune carte più corte e un piccolo foro di tarlo nei volumi IV, si riscontrano lievi fioriture e aloni marginali. La legatura, del XIX secolo, in mezza pelle presenta dorso a quattro nervi, puntinatura, rotella e titoli impressi in oro, con tagli rossi; notabili leggere abrasioni ai dorsi. Firmato ai frontespizi: 'Di me Pietro Leopoldo De La Tour'.