Pubblicata a Roma dall'Impresa editoriale Ugoletti nel giugno 1919, la rivista Dinamo rappresenta una delle espressioni più significative del Futurismo. Questo quinto numero, con una dimensione di 240 x 170 mm, consta di 24 pagine, arricchite da due illustrazioni nel testo. La direzione, inizialmente assegnata a Emilio Settimelli, Mario Carli e Remo Chiti, passa a Filippo Tommaso Marinetti a partire dal quarto numero.
A rendere questo numero particolarmente rilevante sono gli articoli di autori illustri come Virgilio Marchi, Paolo Buzzi, Bruno Fallaci ed Enrico Rocca, trattando temi centrali del movimento, come architettura futurista e poesia parolibera. La rivista, purtroppo limitata a un totale di sette numeri, continua a rappresentare un'importante testimonianza della rielaborazione estetica del primo Novecento.
Il volume è rilegato in brossura editoriale e presenta segni di usura coerenti con l'età. Certificato nella sua autenticità, è corredato da referenze bibliografiche, inclusa l'opera di Claudia Salaris, che analizza la sua importanza nella storia delle riviste futuriste.