Marina Apollonio (Trieste, 1940), Rilievo 902. Opera realizzata in alluminio con finitura verde fluorescente e componenti in plexiglass. La datazione assegnata è compresa tra il 1964 e il 1969. Le dimensioni complessive sono di cm. 49,5 x 49,5 x 6. L’opera risulta firmata, con data e titolo, al retro. La documentazione disponibile indica una provenienza articolata in studio dell’artista e collezione privata.
Dal punto di vista estetico, il lavoro si presenta come un rilievo a sviluppo bidimensionale con spessore, in cui la combinazione di materiali metallici e trasparenti contribuisce a effetti di profondità e di lettura variabile al variare della luce. La caratterizzazione cromatica, affidata all’alluminio verde fluorescente, costituisce l’elemento dominante dell’impianto formale, mentre il plexiglass intensifica la percezione degli strati e delle superfici.
Lo stato di conservazione è indicato come buono. La scheda segnala altresì la presenza di firma, data e titolo sul retro. L’opera risulta esposta in ambito istituzionale: Venezia, Biennale Internazionale d’arte di Venezia “Tecnologia dell’Incanto” (2022) e Venezia, Peggy Guggenheim Collection “Marina Apollonio Oltre il Cerchio” (2024/2025). Per la bibliografia si rimanda a S. Mudu, “Tecnologia dell’Incanto” (2022) e a M. Gelussi, “Marina Apollonio Oltre il cerchio” (2024), con indicazioni di pagine e tavole.
Generato con Artness AI
Provenienza
studio dell'Artista<br />collezione privata
Bibliografia
S. Mudu, "Tecnologia dell'Incanto" Biennale Internazionale d'arte di Venezia 2022 pag. 154 e online sul sito <a href="https://www.labiennale.org/it/arte/2022/tecnologie-dellincanto/marina-apollonio">https://www.labiennale.org/it/arte/2022/tecnologie-dellincanto/marina-apollonio</a><br />M. Gelussi, "Marina Apollonio Oltre il cerchio " Peggy Guggenheim Collection ed. Marsilio 2024 pag. 118 e pag. 132 tav. 77
Fidesarte
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30174 Venezia, Italia