Arte Moderna e Contemporanea
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Arte Moderna e Contemporanea

8 lug 2020, 19:00 - 8 lug 2020, 22:00
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Maria Lai - Maria Lai

(1919 - 2013)
Stima25.000 € / 30.000 €
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Maria Lai (ulassai 1919 - Cardedu 2013) Senza Titolo1979 Quaderno Ricamato con Fili CM 18x24 Circa al Retro Firmato e Datato "lai '79" Untitled1979 Notebook Of Threads 18x24 CM C.a. On The Reverse Signed And Dated "lai 79" […] le Mani Non Stanno Mai Ferme: Disegnano, Cuciono, Modellano. la Sua Casa è il Viaggio, il Viaggio è la Casa Dell’umanità. Maria Lai (1919) è Bambina e Disegna sulle Pareti Domestiche, Incessantemente. Poi le Pareti Vengono Imbiancate Affinché, una Volta Asciutte, Continui a Disegnare. Gioca Coi Fili, Li Fa Cadere a Terra e Li Guarda. “giocavo con Grande Serietà, a un Certo Punto i Miei Giochi Li Hanno Chiamati Arte”, Ha Raccontato. il Percorso di Questa Figura Singolare – della Quale Dicevano Avesse le “mani da Uomo” Tanto il Suo Segno Era Deciso ed Essenziale - Comprende Simultaneamente Tradizione e Neoavanguardia, Famiglia e Ribellione, Concettualità e Artigianalità . le Sue Visioni Si Sviluppano su una Memoria Individuale Generata da una Ritualità Collettiva, Antropologica. il Suo Orientamento è Istintivo, Sicuro, Senza Errore. le Pietre della Sardegna, il Vento, le Leggende, le Donne al Lavoro, le Capre, i Folletti, gli Spiritelli, le Janas, il Mare, Sono i Tasselli del Suo Universo. Maria Sperimenta Tutti i Linguaggi Possibili, Creando un Lessico Personale e Intimo. Attraversa L’essenzialità nella Figurazione, L’astratto, la Scultura, (che il Suo Maestro D’accademia, Arturo Martini, Considerava Lingua Morta), L’installazione e L’happening. e Ogni Volta Cerca di Mettere la Storia in Movimento. “ogni Opera Nasce da Un’altra Opera – Afferma - Non Viene dal Nulla”. […] […] Verso la Metà degli Anni Settanta, le Donne del Movimento Femminista Guardano a Lei con Vivo Interesse, per L’uso Sovversivo che Fa degli Strumenti Legati da Sempre al Lavoro Domestico. per la Sua Scelta di Solitudine e Dedizione All’arte e Perché, nella Sua Opera, il Cucito Non è Un’attività Tranquillizzante che Comprime Socialmente la Vitalità Femminile, è uno Strumento di Apertura, Liberazione, Incompiutezza. i Fili Non Disegnano Forme Chiuse e Finite, ma Cadono dalla Tela o dalla Stoffa, Sono Imprevedibili, Non Hanno Né Principio Né Fine, Ciondolano Come Capelli Sovrumani Arrivati da Altri Mondi. e i Telai per Tessere Diventano Sculture, Macchine Inutilizzabili, Strumenti Impossibili. la Loro Funzione è Annullata, Nessuna Azione Meccanica Può Più Essere Compiuta.[…] […] Verso la Fine degli Anni Settanta, Nascono i Libri di Stoffa o di Carta con le Parole dai Significati Inafferrabili Cucite Sopra. Alcuni Sono Illustrati, Senza Scritte, Altri, i Libri Scalpo, Hanno Fili che Cascano Giù dalle Pagine Come Capigliature Scarmigliate. Maria Pietra, Tenendo per Mano L’ombra, il Dio Distratto … Richiedono Forme di Lettura Nuove e Raccontano Favole che Riflettono la Natura Umana in Rapporto alla Magia della Vita. ma L’arte, Ci Chiediamo, è Comprensibile a Tutti? Maria Lai Ritiene che il Pubblico Sia Pronto a Comprendere. “L’interpretazione – Scrive – Non è un Impegno a Conoscere i Significati in Un’opera. L’opera D’arte Non è un Oggetto di Indagine Scientifica, ma la Possibilità di Contatto con L’universale. il Contatto Deve Essere Però Diretto e Individuale, Non Come Atto Mentale, ma Attraverso il Corpo, la Materia”. L’accettazione delle Ombre Dell’esistenza, L’uso Etico del Potere Creativo Dell’artista e la Consapevolezza della Sacralità della Propria e Altrui Vita, Sono i Punti Fermi delle Sue Storie. tra Queste Storie Ci Sono Quelle delle Janas, le Fate Operose e Minute la Cui Vaga Origine Risale a una Popolazione Sarda del Neolitico. Secondo L’artista, che le Ritrae con Fili D’oro e D’argento, le Janas Sono Nate da uno Sciame di Api per Insegnare alle Donne Sarde a Filare. e Forse Anche Maria è una Janas Venuta per Insegnare alle Donne del Pianeta a Tessere i Loro Sogni Anziché i Loro Bisogni Manuela Gandini ,tracce di un Dio Distratto, 7 Febbraio/27 Aprile 2013, Nuova Galleria Morone - Milano

Pandolfini
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