

356
<div>Terza edizione autorizzata della <em>Margarita philosophica</em>, pubblicata per la prima volta nel 1503 da Joannes Schott, considerata “la prima enciclopedia moderna apparsa a stampa” (<span style="font-variant: small-caps;">Smith</span>, <em>Rara arithmetica</em>, p. 83) e uno dei manuali universitari più diffusi per tutto il XVI secolo. L’opera ebbe un tale successo che il tipografo di Strasburgo Grüninger ne produsse una seconda edizione non autorizzata nel febbraio 1504; “Schott rispose con la terza edizione il 16 marzo 1504 e con la quarta (in collaborazione con Furter) a Basilea il 17 febbraio 1508, mantenendo le xilografie originali” (<span style="font-variant: small-caps;">Davies</span>, <em>Catalogue of Early German Books in the Library of C. Fairfax Murray</em>, p. 570). La bibliografia di Ferguson sulla <em>Margarita philosophica</em> descrive questa come la terza edizione “genuina”. I dodici libri che compongono la <em>Margarita philosophica</em> trattano tutte le materie essenziali per la formazione universitaria del Cinquecento: grammatica, dialettica, retorica, aritmetica, musica, geometria, astronomia, filosofia naturale, origine dei fenomeni naturali, psicologia (<em>De anima</em>), logica ed etica. Le xilografie includono “la più antica illustrazione a stampa della struttura dell’occhio” (<span style="font-variant: small-caps;">Choulant</span>, p. 80), una delle prime rappresentazioni del cervello e una notevole mappa del mondo tolemaica che riflette i recenti sviluppi della conoscenza geografica. Una didascalia sulla tradizionale striscia di terra che univa Africa e Asia segnala in latino il superamento della concezione classica del mondo: “Qui non è terra ma mare, nel quale vi sono isole non considerate da Tolomeo” … Non è chiaro se il riferimento sia alla rotta marittima verso l’India o alla scoperta delle isole delle Indie Occidentali da parte di Colombo, o a entrambe (<span style="font-variant: small-caps;">Shirley</span>, <em>Mapping of the World</em>, p. 21). L’edizione Schott del 1508 riutilizza in gran parte le xilografie delle prime edizioni, ma presenta un titolo completamente nuovo e nuove illustrazioni del Baculus Jacob a c. q5v e del bagno a c. C6v. <span style="font-variant: small-caps;">Alden and Landis</span> 504-2; BMC STC 731; <span style="font-variant: small-caps;">Sabin</span> 69125; <span style="font-variant: small-caps;">Shirley</span> 22 (Reisch 1); VD16 R 1036; <span style="font-variant: small-caps;">Adams</span> R 336.</div>