Marcus Meibomius, Antiquae Musicae. Edizione datata 1652, pubblicata a Amsterdam presso Ludovicum Elzevirium. In 4°, in due volumi in uno. Il frontespizio è stampato in rosso e nero e reca una vignetta xilografica. Il testo è organizzato su due colonne, con parti in latino e greco, e presenta note tipografiche ai margini; risultano inoltre cinque tavole ripiegate, quattro in rosso e nero.
L’opera riunisce trattati fondamentali di teoria musicale greca antica, includendo scritti attribuiti ad Aristosseno, Euclide e Nicomaco, curati e commentati da Marcus Meibomius. La presente edizione è caratterizzata da un apparato filologico riconducibile agli standard del XVII secolo, con limiti relativi alla precisione di alcune traduzioni e con un apparato critico ancora embrionale. Il valore dell’impresa editoriale è principalmente connesso alla trasmissione e alla diffusione dei testi antichi.
La copia risulta dotata di traccia manoscritta al margine superiore del frontespizio e di marginali fioriture. La legatura, riferibile al XVIII secolo, è in bazzana, con screpolature e difetti al dorso. È presente un ex libris manoscritto di Maurice Wheeler (1673). Per la provenienza: Maurice Wheeler (1648–1727), sacerdote della Chiesa d’Inghilterra, studioso e autore di almanacchi; nel 1673 redasse e pubblicò un almanacco.