Pubblicato a Venezia nel 1747 da Albrizzi, questo volume rappresenta la prima versione italiana del compendio di Vitruvio, curato da Claude Perrault. L'opera è presentata in formato in 8°, con una pregevole antiporta figurata allegorica e un corredo di 12 tavole incise in rame, numerate da I a XII, inclusa una tavola a doppia pagina.
L'edizione si distingue per le rari arrossature leggere sparse, che non compromettono l'integrità del testo. La legatura coeva in pergamena, con titolo in oro al dorso liscio, unitamente ai tagli a spruzzo rossi, denota un'attenzione al dettaglio e un'appartenenza a un'epoca di raffinata produzione editoriale.
Le tavole incise, elemento cruciale di questo lavoro, non solo completano la narrazione testuale, ma offrono anche un'importante risorsa iconografica per studiosi e appassionati di architettura. Sotto il profilo conservativo, quest'opera si presenta in buono stato, conservata con attenzione.