Questo denario attribuito a Marco Antonio, datato tra il 32 e il 31 a.C., proviene da una zecca militare in movimento, probabilmente a Patrasso. Realizzato in argento, presenta nel dritto una galea a destra con scettro legato con nastro sulla prua. Nel rovescio, il simbolo della Legio XXIII è rappresentato con un aquila incastonata tra due segni. La moneta pesa 3,63 grammi e ha un diametro di 16,54 mm.
L'estetica della moneta è caratterizzata da dettagli raffinati e da una lavorazione che riflette l'alto livello di abilità dei coniatori dell'epoca. La presenza della lega argentata e la sua forma classica sono indicative della tradizione numismatica romana. Risulta in condizioni di conservazione medio-buone con contromarche visibili, secondo la classificazione Bab. 138, Cr. 544/39, Syd. 1246.
La moneta non presenta segni di alterazioni significative, e il suo stato di conservazione è considerato soddisfacente per un esemplare di questa epoca. Si evidenzia l'importanza storica della moneta, non solo come oggetto da collezione, ma anche come documento numismatico che racconta eventi storici e il potere di Marco Antonio.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia