Incisione a bulino di Marcantonio Raimondi, datata 1520, con dimensioni di cm 26,5x41. L'opera è monogrammata in basso a destra e presenta una didascalia al margine inferiore con la dicitura: 'QUE STABANT VIX HOSPITIBUS SPECTANDA SEPULCHRA, QUILIBET ARBITRIO IAM VIDET ILLA SUO', seguita da 'ROMAE IN IMPLUVIO S. PETRI'.
L'incisione presenta una composizione che riflette l'abilità tecnica dell'autore, con una chiara attenzione ai dettagli e alla narrazione visiva. I tre piccoli restauri sono visibili, insieme a qualche lieve fioritura, elementi che evidenziano la fragilità e la storicità dell'opera.
Nonostante il suo stato di conservazione, l'opera mantiene una significatività storica e artistica notevole, rappresentando un esempio eminente dell'arte incisoria del periodo.