Marcantonio Epicuro, Cecaria. Tragicomedia del Epicuro Napolitano intitulata la Cecaria. Datazione: 1533. L’opera risulta “apparentemente” la terza edizione di questa celebre tragicommedia. Volume stampato a Venezia, presso Vittore Ravani, in formato in 8°.
Il frontespizio presenta impianto architettonico, con lievi rifilature al margine superiore. È presente una marca tipografica raffigurante una Sirena bicaudata che tiene le due code alzate con le mani. Alla sfera grafica si associano marginali ingialliture. L’esemplare è conservato con pergamena rigida moderna.
Sul piano del contenuto, la tragicommedia mette in scena tre ciechi (definiti nelle didascalie delle edizioni e dei manoscritti come il Vecchio, il Geloso e il Terzo), il cui amore per le donne amate è posto in relazione all’origine della loro infermità e al loro invocare la morte. L’apparizione di un sacerdote d’Amore è descritta come elemento prodigioso che conduce al riacquisto della vista dei tre personaggi. Lo stato di conservazione risulta indicato come “venduto”.