Opera di Antonio Manuzio, "Viaggi fatti da Vinegia alla Tana in Persia, in India et in Costantinopoli, con la descrittione particolare di città, luoghi, siti, costumi et della Porta del Gran Turco et di tutte le intrate, spese et modo di governo suo et della ultima impresa contra Portoghesi", Venezia, eredi di Aldo, 1543. L'opera, in formato in ottavo (152 x 98 mm) e composta da 180 carte, presenta una pregiata marca tipografica xilografica al frontespizio e in fine volume.
La legatura, risalente al XX secolo, è in marocchino rosso giansenista, con dorso a 5 nervi decorato in oro con titolo e datazione. Le sguardie sono dotate di carta marmorizzata e il volume presenta tagli dorati. L'opera è un'importante raccolta di relazioni di viaggio curate dal fratello di Paolo Manuzio, che documenta resoconti, tra cui i viaggi di Barbaro in Persia e sul Don, nonché l'ambasceria di Ambrogio Contarini presso Uzun-Hassan.
Inoltre, il volume include il viaggio di Luigi di Giovanni fino a Calcutta e i resoconti di Benedetto Ramberti, culminanti nella presa di Diu in India da parte di Suleiman Baffa nel 1538. Il volume proviene dalla biblioteca di Soragna ed è registrato con l'indice Renouard 128.8, rendendolo un esemplare raro e di grande valore storico.
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