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Attribuito a Manuele I Comneno (1143–1180), hyperpyron coniato a Costantinopoli. Il tipo è documentato nell’edizione di riferimento citata come Sear 1956 (indicazione riportata nell’intestazione del lotto). La descrizione del lotto riporta due facce: al diritto una figura di Cristo/Emmanuele in busto frontale, con legenda trascritta come KЄ ROHΘЄI IC XC; al rovescio Manuele in piedi in posa frontale, con labaro e globo sormontati da una croce patriarcale, secondo la legenda riportata come MANɄHΛ ΔЄCΠOTH Tω ΠOPΦVPΓЄNNHTO. In alto a destra è menzionata la mano di Dio (indicata nel testo del lotto come DOC 1a).
L’oggetto è descritto come moneta elettro (lettura “Elettro” nel testo), con indicazione di qualità “q.SPL”. Le dimensioni riportate sono diametro 30,68 mm. L’informazione catalografica presente nel lotto specifica inoltre “g. 4,32” come peso. La presenza di legende e simboli cristiani è coerente con la tipologia imperiale bizantina menzionata. Non sono riportate nel dettaglio note aggiuntive su firma autografa, marchi o provenienza, né ulteriori indicazioni di conio o variante oltre a quanto trascritto.
Per quanto concerne lo stato di conservazione, il lotto indica la qualità “q.SPL”. La scheda riporta la dicitura “SENZA_RISERVA”. Non risultano ulteriori specifiche tecniche di pulitura, restauri o difetti.
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