Questo raro taccuino di appunti, databile al 1750, si presenta come un manoscritto cartaceo composto da 54 carte, con dimensioni di 195 x 145 mm. La numerazione è moderna e realizzata a lapis, mentre la numerazione antica risulta discontinua a causa della mancanza di alcune carte. Il documento è caratterizzato da una legatura coeva in cartoncino, che si presenta sciupata e presenta difetti, inclusa una mancanza al piatto posteriore.
Di particolare rilevanza sono i contenuti trattati, che spaziano dagli ingredienti necessari per l'imbianchimento di giacinti e altre pietre preziose, fino a formule alchemiche come la 'medicina universale' e le virtù medicinali del ginepro. Questo manoscritto, scritto da diverse mani, è di notevole interesse per gli studiosi di alchimia e storia della medicina.
Il manoscritto, pur presentando segni di usura, rappresenta un importante documento storico e culturale che contribuisce alla comprensione delle pratiche alchemiche del XVIII secolo.