Attribuito al tema iconografico del bodhisattva Manjushri, il dipinto su carta raffigura la divinità seduta su un trono di loto. La composizione mostra Manjushri nell’atto di impugnare uno scettro ruyi, elemento distintivo dell’iconografia, con attenzione alla resa delle pose e degli attributi rituali. L’opera è datata “Cina, XIX/XX secolo” e presenta dimensioni pari a h cm 230 x l cm 100.
Il trono di loto risulta sorretto da un leone, con presenza del palafreniere rappresentato in relazione all’animale tramite le redini: tale inserimento conferisce articolazione alla scena e introduce un ulteriore livello narrativo all’assetto centrale della figura sacra. La scena è impostata secondo un’organizzazione verticale coerente con l’impianto figurativo di soggetto devozionale, in cui l’attenzione si concentra su volto, gestualità e resa degli accessori.
Dal punto di vista dello stato di conservazione, il lotto risulta “VENDUTO”. Non sono fornite ulteriori informazioni circa firme, timbri o dettagli di provenienza. L’opera è da considerarsi un esemplare di pittura su carta di ambito cinese, con valore documentale riconducibile alla tradizione rappresentativa tra XIX e XX secolo.