![Autografi e Manoscritti, Futurismo, Libri del Novecento e Libri D'artista [parte I]](https://www.gonnelli.it/uploads/auctions/145-copertina_CATALOGO_46_1.jpg)

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<p>Il Re di Spagna (Carlo III) segnala di aver concesso - si el tiempo lo permitiere - lo svolgimento di una corrida nella <em>Plaza</em> [de toros] e<em>xtramuros de la Puerta de Alcalà </em>(l’antica arena di Madrid, in uso dal 1749 al 1874). Viene precisato che il ricavato della vendita degli ingressi sarà devoluto alla <em>curacion, y asistencia de los infermos de los Reales Hospitales</em>. I 18 tori previsti provengono da 5 allevamenti, ognuno dei quali contraddistinto da una divisa (nastro di seta applicato al collo dell’animale) di colore diverso. Vengono nominati tutti i toreri e descritte le modalità di svolgimento della corrida: in particolare si menzionano <em>el toro Embolado </em>(si applicano due torce accese alle corna dell’animale, che non viene poi ucciso) e la corrida <em>à Caballo</em>, con il torero che utilizza, in acrobazia sul cavallo, la stessa Espada regular de uno <em>de los Matadores</em>. Molto curiosa è la nota in calce al manifesto: (trad.) Per comodità di chi occupa i posti al sole, il governo permette che si possa calare la tesa del cappello, per ottenere con la sua ombra sollievo da quel disagio; ma non negli altri posti all’ombra.</p>