L'opera, databile al XVI secolo, proviene dall'Italia centrale ed è realizzata in marmo bianco e lapislazzuli. Essa raffigura la Vergine Maria insieme al Bambino Gesù e a San Giovannino, esemplificando la maestria della manifattura delle botteghe Granducali toscane del periodo.
L'accuratezza dei dettagli e la scelta dei materiali pregiati sottolineano l'importanza iconografica e culturale dell'opera. La composizione è caratterizzata da una dolcezza espressiva, tipica delle rappresentazioni religiose del tempo, con una delicatezza e una capacità di trasmettere emozioni che coinvolgono l'osservatore.
In buono stato di conservazione, l'opera presenta normali usure e difetti compatibili con l'epoca e l'uso nel tempo. Non ci sono segni evidenti di restauro. La presenza di eventuali timbri o firme specifiche non è stata documentata.