Attribuiti a G. Baroni, i sei piatti sono realizzati in terraglia smaltata con decorazione policroma, databile all’inizio del XIX secolo. Le dimensioni, uniformi per ciascun esemplare, riportano un diametro di 23,5 cm. La forma è caratterizzata da profilo tondo esalobato, con orlo leggermente rialzato e tesa liscia. La superficie smaltata presenta una resa brillante, funzionale all’esaltazione dei motivi ornamentali “a piccolo fuoco”.
Il decoro principale, disposto in campo, raffigura un “mazzetto” con due rami fioriti recisi, associati a piccoli semis verdi sparsi. L’impostazione cromatica articola elementi naturalistici e segni decorativi di contorno: il bordo è segnato da un motivo a “barbette” in color porpora, che incornicia la tesa e sottolinea la scansione del profilo. La decorazione risulta dunque impostata su un contrasto tra vegetazione stilizzata e tratti ornamentali a cornice.
I piatti, nel complesso, sono riconducibili alla tipologia indicata nella descrizione originale come “beccature” (decorazione puntiforme). Non sono riportate informazioni puntuali su firma, timbri o provenienza. La presenza di una bibliografia di confronto relativa a ceramiche riconducibili a manifatture della tradizione locale è segnalata con riferimento a G. Ericani, P. Marini, N. Striga.